La setta segreta che cambiera’ il mondo

La setta segreta che cambiera’ il mondo

A milano, nella splendida location della Cascina Cuccagna, una volta al mese si tiene un raduno segreto: Hacks Hackers Milanoo. Segreto perchè non ha pagine sui giornali, non è sponsorizzato da grandi nomi, non ha sponsor e usa solo i social media. Ciò nonostante, la sala è sempre piena. Guido ed Eleonora hanno portato l’idea di Hacks hackers dall’America, dove il format è già sistema, ed hanno indetto il primo incontro, scatenando un meccanismo collaborativo virtuoso. Con il supporto tecnico logistico dei Green Geek (gli stessi matti che hostano Robin Hood) mercoledì è partito il primo progetto di ottimizzazione, La mappa della Nera. Durante il primo meeting Daniele belleri ha raccontato la (a noi nota) avventura della mappatura manuale del crimine, che giornalmente redige, scatenando le fantasie di tutto il Team. E’ così partito www.lamappadellanera.it (in registrazione), piattafomra automatizzata per la gestione dei contenuti, con lo scopo di mappare e gestire quante più informazioni possibili.

I dettagli del progetto sono consultabili qui

Perchè lo facciamo?
Perchè siamo cittadini onesti che vorrebbero vivere in una città sicura, e l’esempio di alri paesi (come Oakland) dove questo tipo di mappatura è redatto dalle forze dell’ordine ci ha raccontato quanta prevenzione e quanta azione mirata sia possibile grazie all’interpretazione del dato. Ma non parliamo solo del dato del crimine noto grazie alle cronache (l’attuale stato del progetto), ma delle infinite opportunità date dall’incrocio di altri dati, come gli interventi dei vigile del fuoco, del 118, la raccolta della storia e delle fonti e tutte le opportunità date dalle attuali tecnologie.
Ad oggi la prima adesione è arrivata da Libera, che ha condiviso il suo data base degli immobili sequestrati alla mafia e riassegnati, dato che permette di tenere sotto controllo l’attività nelle zone limitrofe e che ci permette di fare delle prime analisi visive su cosa succede a Milano.
La seconda adesione è stata quella di Innovazione e Democrazia, associazione fondata da Gabriele Ghezzi, che metterà a disposizione l’expertise dei suoi iscritti per aiutarci a programmare e rendere interpretabili e gestibili i dati della criminalità.

Di cosa abbiamo bisogno?
Di esperti, che trovano stimolante collaborare ad un progetto civico, portando esperienza o dati all’interno del team di lavoro. Contribuire con idee e supporto è il modo migliore per permettere a tutti di scegliere la prossima casa in un quartiere tranquillo, di permettere alle forze dell’ordine una visione da una prospettiva diversa, 2.0, di ciò che accade loro attorno.
Se volete partecipare o curiosare potete farlo, tutti i nostri progetti sono open e aperti a tutti, per ricevere le news iscrivetevi al gruppo Google o contattate Daniele per proporgli il vostro contributo. Se volete approfondire cosa facciamo nel dettaglio potete consultare la relativa documentazione, se siete matti come noi e volete entrare operativamente a bordo potete iscrivervi ai Green Geek.
Questo è un primo passo verso l’utilizzo stabile e strutturato degli open data, che saranno presenti nei vari layer, ed una sperimentazione aperta e partecipativa che arriverà a proporre l’inserimento di dati anche agli utenti. Il furto di una bicicletta, l’aggressione e molti dei reati che non vengono neppure più denunciati saranno segnalabili, e svilupperemo soluzioni per aiutare (ad esempio) a ritrovare la propria bicicletta rubata se ritrovata dalla polizia di stato.

I cambiamenti, a volte, partono dal basso, e di solito sono quelli più significativi. Se l’idea ti piace, ti aspettiamo nel team.

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