La farsa del decreto Pisanu ed altre amenità

La farsa del decreto Pisanu ed altre amenità

La prima volta che ho sentito che avrebbero annullato il decreto Pisanu ero piccolo, e dalla culla ascoltavo incredulo lo stridio di Radio Rai che trasmetteva la sensazionale notizia. Oggi, che sono grande, la medesima notizia, e molte altre passano per Facebook e per i Social Media, laddove gli opinion leader sono convinti si ancora possibile imporre alla gente il proprio pensiero, come vedevo con orrore fare ai preti in chiesa su temi come l’aborto o il preservativo, quando ero piccolo. La Radio aveva un pregio, la mono direzionalità del mezzo. Internet no, la bi e multi direzionalità di questo strumento è qualcosa ancora non a fondo compreso da tutti. Questo, unito alla meritocrazia, fa si che il tuo articolo salga tra i più letti su Google News, o decreta che sia la cosa più inutile che si sia mai vista, cacciandoti nelle odiate pagine successive. Senza innescare polemiche su Google (cito solo ad esempio), la strumentalizzazione del mezzo è un’arma a doppio taglio: se sbagli, paghi. Qualcuno fece della rete uno strumento economico finanziario per fare plusvalenze smisurate su valori tecnicamente incoerenti, e non è durata a lungo. Ora, dopo mesi di comune lavoro i Green Geek lanciano (a Gennaio ufficialmente) il free wifi a Milano, mentre Maroni annuncia all’ANSA la totale deregulamentation del Pisanu. Ora, non mi aspetto che appaiano cartelli enormi che citano “Maroni ha detto una cosa inventata”, mi aspetto che qualcuno ci spieghi cosa stanno facendo. Non solo non accade, ma gli animi si scaldano e si deve continuamente rifare la punta alla matita, per rispondere adeguatamente a tesi deliranti sui pericoli della Rete, timori abbandonati oramai anche dalla casalinga di Viggiù, che ormai si connette al wifi per scaricarsi i 5 segreti delle migliori cuoche per la ricetta della sera a marito e figli. In un epoca in cui devi anche corrompere il panettiere perchè ti dia il pane fresco e non quello di ieri, ritrovo con orgoglio la foto del nonno partigiano (Bruno Tiranti, all’epoca comandante Bruno), che il pane lo divideva con i suoi compagni, e non era cristo, anzi. Sa sapesse che quello che ha fatto può essere strumentalizzato, si rivolterebbe nella tomba.  Basta paure, basta vecchi dogmi, basta ancestrali paure e un po’ più di concretezza. Internet come diritto è una battaglia che vale la pensa essere combattuta, anche solo per iniziare a fare qualcosa oltre che parlare. Anche Leonardo, non ne può più di blablaweb, come dice Lele Mora, più fatti, meno parole.

Vai alla barra degli strumenti